Vincenzo
Cicero
Email: 
vincenzo.cicero@unime.it

ALTRE INFORMAZIONI

SSD: PHIL-01/A
Profilo: Professori Associati

CURRICULUM

Curriculum

II. Tematiche 

La mia riflessione filosofica, in dialogo costante con i più originali pensatori dell’Occidente, si rivolge a diversi poli tematici e s’intreccia con vari ambiti disciplinari, ma in corrispondenza di un’unica ispirazione fondamentale: la compiuta comprensione speculativa del Logos del prologo giovanneo.

Un primo polo è il fenomeno metaforico, considerato fin dalla sua originaria scoperta in Aristotele e quindi in altri momenti topici del pensare occidentale,[1] e soprattutto colto a partire dal suo fondamento strutturale, il medio analogico trascendentale o inquanto (che è un elemento nozionale di forma matematica e a cui è dedicato in particolare Essere e analogia del 2012).[2] [IV.1-3,14-15,20]

Una seconda sfera tematica è la chronologia, secondo una impostazione che individua nella eccentrica nozione platonica di exaiphnes, ripensata nel senso dell’attimalità improvvisa, il filosofema in grado di dare conto teoretico dell’inveterata dicotomia eternità/temporalità – infine riarticolandola.[3] [IV.7-8]

Un terzo polo è la traduttologia, maturata grazie alle riflessioni teoretiche sulla lunga pratica di traduzione di scritti filosofici (per lo più di lingua tedesca). Ho elaborato la teoria collocutiva, secondo cui la forma autentica di traduzione letteraria di un testo filosofico è la collocuzione, cioè la parafrasi come fenomeno locuzionale in cui due lingue scritte vengono fatte entrare in colloquio e attraverso cui il testo originale non semplicemente si trasforma, ma si arricchisce. Il presupposto più importante è che la “cosa” della traduzione letteraria di un testo speculativo non è il pensiero che ne sta al fondo, bensì la superficie, cioè il testo stesso.[4]

Un quarto complesso tematico è l’epistemologia generale, legata a una reinterpretazione dell’episteme greca secondo la struttura triadica del sapere. A partire infatti dai tre sensi essenziali (uguale, identico, simile) dell’inquanto, ossia della struttura trascendentale primaria, classifico i tre regni del sapere riferendoli, corrispettivamente, agli orizzonti epistemici dell’esattezza, della verità e della icoticità (o verosimiglianza). [IV.13]

Un quinto polo è la cristologia, che include sia lo studio di aspetti decisivi di varie cristologie (finora part. Barth, Bultmann, Jung, Ricoeur, Pareyson), sia il tentativo di rifondazione di una cristologia filosofica su basi trascendentali differenti da quelle impiegate dal suo corifeo Xavier Tilliette. [IV.19,25,27-28,35]

Un sesto contesto tematico è il dialogo con la psicologia dinamica, avviato – attraverso una rilettura/ritraduzione critica dei classici innanzitutto freudiani e junghiani (ma anche dei testi psicodinamici di altri pensatori più recenti, come p.es. Lacan e Hillman) – nella prospettiva di una riproblematizzazione del fenomeno transfert (che in tedesco ha la medesima designazione di “metafora”: Übertragung). [IV.21-23,25-26,29; VI.13-14]

Un settimo polo è la filosofia del fantasy, alla cui elaborazione vorrei dedicarmi nei prossimi anni, ripensando in maniera critica l’importante nozione tolkeniana dell’eucatastrofe come essenza del fiabesco. [IV.31,37]

 

III. Didattica

La prassi ordinaria del mio insegnamento si caratterizza per un taglio spiccatamente filmanalitico, secondo una modalità di fruizione filmica che propongo anche al di fuori della cerchia accademica.
La filmanalisi è una modalità peculiare di visione collettiva di un’opera cinematografica o telefilmica che procede per proiezioni di macrosequenze intervallate da osservazioni, discussioni, rilievi, “scoperte” sui tratti via via visionati. La fecondità dialettica del forum è assicurata dall’interazione dei diversi gradi di preconoscenza dell’opera da parte degli spettatori (si va da chi non ha mai visto il film al/la fan che conosce a memoria ogni battuta). A differenza del cineforum classico, la filmanalisi consente di mantenere costantemente viva l’attenzione degli spettatori anche nei casi il cui l’opera è profonda e complessa.

 
IV. Scritti principali[1]
  1. [con S. Cariati], τὸ μεταφορικόν. La definizione aristotelica della metafora, Corbo, Ferrara 1992 (ora in Parole come gemme).
  2. Metaphorisches und Metaphysik. Interpretazione della sentenza heideggeriana sul fenomeno metaforico, EDAS, Messina 1993 (ora in Parole come gemme).
  3. L’interpretazione linguistica delle categorie aristoteliche in É. Benveniste, in A. Trendelen­burg, La dottrina delle categorie in Aristotele, Vita e Pensiero, Milano 1994, pp. 285-353 (ora in Parole come gemme).
  4. Il Platone di Hegel. Fondamenti e struttura delle “Lezioni su Platone”, Vita e Pensiero, Milano 1998.
  5. “La bellezza vi farà liberi”. Sull’estetica fenoumenologica di Dietrich von Hildebrand, in: D. v. Hildebrand, Estetica, Bompiani, Milano 2006, pp. v-xxiv.
  6. L’immagine come finestra. A proposito di Über die Sixtinadi Martin Heidegger, “Studi di Estetica”, 33 (2006), pp. 279-289.
  7. Istante durata ritmo. Il tempo nell’epistemologia surrazionalista di Bachelard, Vita e Pensiero, Milano 2007.
  8. Detective del tempo. Bachelard, l’instant, l’exaíphnesplatonico, in: G. Bachelard, La dialettica della durata, Bompiani, Milano, 2010, pp. 5-35.
  9. Dexter e i suoi nomi, in: V. Cicero (ed.), Nel nome di Dexter, Vita e Pensiero 2010, pp. 105-125.
  10. Non è una scienza per tribunali. Lo status epistemologico del paradigma ekmaniano, Supplemento n. 3 a “Illuminazioni”, 15 (2011), pp. 100-133.
  11. Eros, Agape and Beauty in D. von Hildebrand, “Il Nostro Tempo e la Speranza”, Nuova Serie, n. 2 (2011), pp. 13-19.
  12. Hyppolite commentatore di Hegel, “Illuminazioni”, 17 (2011), pp. 119-133.
  13. Comunanza dell’essere e libertà del sapere, in: F. Di Benedetto, L’anima e la matematica, Vita e Pensiero, Milano 2011, pp. 5-12.
  14. Essere e analogia, il prato, Padova 2012.
  15. Parole come gemme. Studi su filosofia e metafora, il prato, Padova 2012.
  16. Assai più che eutanasia. Prolegomeni a ogni futura interpretazione filosofica del tradimento di Cypher in “Matrix”, “Im@go”, 2/1 (2013), pp. 114-133.
  17. Henologia e oblio dell’Essere. A proposito di una figura speculativa centrale in Heidegger, in AA.VV., Seconda navigazione, Vita e Pensiero, Milano 2015, pp. 123-146.
  18. L’analogo e l’io-penso. Per una riconsiderazione del trascendentale kantiano, in AA.VV., Kant oggi, Luigi Pellegrini, Cosenza 2015, pp. 83-93.
  19. Kenosis dell’Assoluto. Del negativo nella cristologia hegeliana, in AA.VV., Trinità in relazione, Feeria, Panzano in Chianti (Firenze) 2015, pp. 269-281.
  20. Le parabole regali. Ricoeur e la metafora nel testo teologico, in AA.VV., Paul Ricoeur e “Les Proches”, Effatà, Cantalupa (To) 2016, pp. 603-614.
  21. [con L. Guerrisi], VII Sermones ad vivos. Notazioni filosofiche e psicologiche a margine del poema di Jung, “Illuminazioni”, 35 (2016), pp. 35-82.
  22. L’ombra blu e la bellezza della sofferenza. Riflessioni epistemologiche e mitologiche sul Cristo del Liber novus, in AA.VV., Intorno al Libro rossodi Jung, Quaderno n. 5 di “AGON”, Supplemento al n. 9 (2016), pp. 188-234.
  23. Leggere il Libro rossodi Jung, La Scuola, Brescia 2016.
  24. Premessa gnoseocritica, in: W. Benjamin, L’opera d’arte nel tempo della sua riproducibilità tecnica, Bompiani, Milano 2017, pp. vii-xvii.
  25. L’istanza mitica nella cristologia junghiana, “Annuario Filosofico”, 32 (2016), pp. 205-225.
  26. Il trauma e lo spirituale nel pensiero maturo di Jung, “AGON”, 15 (ottobre-dicembre 2017), pp. 209-221. 
  27. Christus patiens. Tra meontologia di Barth e cristologia tragica di Pareyson, “Rivista di filosofia neoscolastica”, 110/1-2 (2018), pp. 3-23.
  28. Dire Cristo. Osservazioni su alcuni spunti cristologici in Paul Ricoeur, “Illuminazioni”, 45 (luglio-settembre 2018), pp. 83-102.
  29. Spirito (Santo) e dimensione traumatologica in Jung, “AGON”, 18 (luglio-settembre 2018), pp. 131-154.
  30. Il Prometeo incatenato e l’Ecce Homo. I supremi simboli tragici dell’umano nel pensiero tardo di Filippo Bartolone, “Illuminazioni”, 46 (ottobre-dicembre 2018), pp. 169-178. 
  31. Eucatastrofe del fiabesco odierno. Per una filosofia del fantasy, “Illuminazioni”, 47 (gennaio-marzo 2019), pp. 81-92.
  32. Aufhebung und Transzendentales. Della critica sostanziale di Hegel al criticismo kantiano, “AGON”, 20 (gennaio-marzo 2019), pp. 175-211.
  33. Arte, bellezza e donazione. Una lettura “a ritroso” del saggio di Heidegger sull’origine dell’opera d’arte, Quaderno n. 13 di “AGON”, Supplemento al n. 20 (gennaio-marzo 2019), pp. 5-28.
  34. L’ontologia della libertà di Filippo Bartolone, Introduzione a F. Bartolone, Ontologia e liberazione. Opere edite in vita (1948-78), a cura di V. Cicero, F. Franco e M. Gensabella Furnari, Morcelliana, Brescia 2019, pp. VII-XVIII.
  35. Elementi di cristologia bartoloniana, in AA.VV., Filippo Bartolone: parole e memoria. La fortuna di avere un maestro, a cura di V. Cicero e M. Gensabella Furnari, Morcelliana, Brescia 2019, pp. 17-22.
  36. Dello straniero che ciascuno è a se stesso. “Illuminazioni”, 52 (aprile-giugno 2020), pp. 302-313.
  37. Amore e morte in Tolkien, “AGON”, 25 (aprile-giugno 2020), pp.19-35.
  38. Da un sogno infantile di Sigmund Freud, in S. Freud, Un ricordo infantile di Leonardo da Vinci, a cura di V. Cicero, Scholé, Brescia 2020, pp. 245-302.
  39. Lineamenti di cristologia tolkieniana, “AGON”, 28 (gennaio-marzo 2021), pp. 144-154.
  40. Il Cristo di Filippo Bartolone, “Illuminazioni”, 56 (aprile-giugno 2021), pp. 288-296.
  41. Tradurre Hegel. “Aufheben” come rilevare. “Humanitas”, 76/2 (2021), pp. 287-299.
  42. Della dissimulazione nel Bruto di Quevedo e nei Saggi di Montaigne, “AGON”, 30 (luglio-settembre 2021), pp. 5-18.
  43. Oltre le ricadute eretiche. Badiou, Hegel e il nucleo dialettico del cristianesimo, “AGON”, 32 (gennaio-marzo 2022), pp. 5-21.
 

V. Curatele e opere collettanee varie
  1. La nascita dell’estetica moderna da Kant a Schopenhauer, Antologia di testi, Colonna, Milano, 1999.
  2. Hegel: il sistema filosofico. Antologia di testi, Colonna, Milano 2000.
  3. Nel nome di Dexter. Un killer seriale tra letteratura e tv, Vita e Pensiero, Milano 2010.
  4. Lie to Us – Mentici, ti sgameremo. Studi su Paul Ekman, Cal Lightman e la menzogna, Supplemento n. 3 a “Illuminazioni”, 15 (2011).
  5. Invito al pensiero antico. Intervista a Giovanni Reale, La Scuola, Milano 2011.
  6. [con G. Coglitore,] Kant oggi, Luigi Pellegrini Editore, Cosenza 2015.
  7. AA.VV., Intorno al Libro rossodi Jung. Un tentativo di dialogo tra psicologia e filosofia, [cura insieme a L. Guerrisi,] Quaderno n. 5 di “AGON”, Supplemento al n. 9 (aprile-giugno 2016).
  8. AA.VV., Filippo Bartolone: parole e memoria. La fortuna di avere un maestro, a cura di V. Cicero e M. Gensabella Furnari, Morcelliana, Brescia 2019.
  9. F. Bartolone, Ontologia e liberazione. Opere edite in vita (1948-78), a cura di V. Cicero, F. Franco e M. Gensabella Furnari, Morcelliana, Brescia 2019.
 
 
VI. Principali traduzioni e curatele di testi classici
  1. G.W.F. Hegel, Fenomenologia dello Spirito, Rusconi, Milano 1995 (rist. Bompiani, 2000).
  2. G.W.F. Hegel, Lineamenti di filosofia del Diritto, Rusconi, Milano 1996 (rist. Bompiani, 2002)
  3. G.W.F. Hegel, Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio, Rusconi, Milano 1996 (rist. Bompiani, 2000).
  4. Kant, La religione entro i limiti della semplice ragione, [traduzione e note di V. Cicero,] Rusconi, Milano 1996.
  5. Kant, Per la pace perpetua, [traduzione di V. Cicero,] Rusconi, Milano 1997.
  6. G.W.F. Hegel, Platone. Secondo l’edizione postuma del 1833 delle Lezioni sulla storia della Filosofiacurate da K.L. Michelet, Rusconi, Milano 1998.
  7. G.W.F. Hegel, Aristotele. Secondo l’edizione postuma del 1833 delle Lezioni sulla storia della Filosofiacurate da K.L. Michelet, Rusconi, Milano 1999.
  8. M. Heidegger, Holzwege. Sentieri erranti nella selva, Bompiani, Milano 2002 (3ª ed., con testo tedesco a fronte e nuova Nota del traduttore, 2014).
  9. M. Heidegger, Introduzione alla filosofia. Pensare e poetare, Bompiani, Milano 2009.
  10. D. v. Hildebrand, Estetica, Bompiani, Milano 2006.
  11. F.W.J. Schelling, Le età del mondo (Redazioni 1811, 1813, 1815/17), [traduzione di V. Cicero delle Urfassungen1811 e 1813,] Bompiani, Milano 2013.
  12. W. Benjamin, L’opera d’arte nel tempo della sua riproducibilità tecnica, [collazione del testo tedesco e traduzioni dell’Apparatus maior e dei Documenti di V. Cicero,] Bompiani, Milano 2017.
  13. S. Freud, Al di là del principio di piacere, [traduzione e apparati di V. Cicero], La Scuola, Brescia 2018.
  14. C.G. Jung, Sincronicità come principio di connessioni acausali, [traduzione di V. Cicero], La Scuola, Brescia 2018.
  15. S. Freud, Un ricordo infantile di Leonardo da Vinci, a cura di V. Cicero, Scholé, Brescia 2020.
 
 
VII. Principali traduzioni di testi critici
  1. K. Gaiser, La dottrina non scritta di Platone, Vita e Pensiero, Milano 1994.
  2. A. Trendelenburg, La dottrina delle categorie in Aristotele, Vita e Pensiero, Milano 1994.
  3. H. Bonitz, Sulle categorie di Aristotele, Vita e Pensiero, Milano 1995.
  4. P. Natorp, Tema e disposizione della “Metafisica” di Aristotele, Vita e Pensiero, Milano 1995.
  5. K. Gaiser, Testimonia Platonica, Vita e Pensiero, Milano, 1998, pp. 1-197.
  6. K. Gaiser, Il discorso delle Muse sul fondamento dell’Ordine e del Disordine, Vita e Pensiero, Milano 1998.
  7. P. Natorp, Dottrina platonica delle Idee(2ª ed. della Platos Ideenlehre, Leipzig 1921), e Metacritica alla “Dottrina platonica delle Idee. Logos, psyche, eros (Appendice alla 2ª ed.), Vita e Pensiero, Milano 1999.
  8. W. Irwin (cur.), Pillole rosse. Matrixe la filosofia, [edizione italiana a cura di V. Cicero,] Bompiani, Milano 2006.
 
 
VIII. Collegamenti esterni
•   Festivalfilosofia 2013 – 13 settembre 2013, Modena, Piazza Grande: Giovanni Reale commenta il Simposio di Platone, io leggo i discorsi di Aristofane e di Alcibiade
     https://www.youtube.com/watch?v=wsCtNVU2U5M&t=24s
•   Festivalfilosofia 2017 – 15 settembre 2017, Carpi, Piazzale Astolfo: la mia lectio magistralis su Heidegger e l’origine dell’opera d’arte
     https://www.youtube.com/watch?v=Eu8XvQa8l98&t=1921s
•   Enzo Cicero, Artaud, Stratos e la Voce all’inverso – Per la Giornata mondiale della Voce, Webinar canale youtube Officine Thelo, 14 aprile 2021
    https://www.academia.edu/video/kP7AXl
 
 
* In grassetto gli scritti più importanti.
 
[1] Per i primi riconoscimenti di questa prospettiva metaforologica cfr. Mauro Molineris, “Metaphorisches und Metaphysik” di V. Cicero. La metafora a venire, «Corriere dell’Arte», Torino 1 febbraio 1997, p. 9, e Cristina Albin, Sulla metaforaUn saggio di Cariati e Cicero, «Corriere dell’Arte», Torino 7 giugno 1997, p. 9.
[2] L’importanza di questo filosofema è stata colta nella recensione di Angelo Maria Vitale, “Filosofia e Teologia”, 29/3 (2015), pp. 565-566.
[3] Altri miei scritti chronologici sono Eros e utopia negli ‘Uccelli’ di Aristofane e nella ‘Politeia’ di Platone, “Illumina­zio­ni”, 12 (giugno 2010), pp. 44-65; e All’ascolto del tempo fuori di sesto, “Illuminazioni”, 13 (settembre 2010), pp. 3-18.
[4] Cfr. le note del traduttore in M. Heidegger, Holzwege, pp. ix-xvii, e Id., Introduzione alla filosofia, pp. 5-11. Che la teoria della collocuzione filosofica abbia influito innovativamente sulla mia cospicua prassi traduttiva è stato riconosciuto dopo le traduzioni heideggeriane, p.es. da Nicola Curcio, “Dasselbe ist niemals das Gleiche”. Heidegger auf Italienisch und die Debatte im letzten Jahrzehnt (1995-2005), “Studia phænomenologica”, 5 (2005), pp. 317-326 (part. 323-324).

I dati visualizzati nella sezione sono recuperati dalla Procedura Gestione Carriere e Stipendi del Personale (CSA), dalla Procedura Gestione Studenti (ESSE3), da Iris e dal Sito Docenti MIUR.
  • Segui Unime su:
  • istagram32x32.jpg
  • facebook
  • youtube
  • twitter
  • UnimeMobile
  • tutti