Profili professionali

Il Corso di Studio si propone di formare due tipologie di profili professionali, a seconda del percorso che verrà scelto dallo studente:

1) Professionista dell'informazione nel settore giornalistico e nella pubblica amministrazioni

- funzione in un contesto di lavoro:
Coordinamento, gestione, redazione e analisi dei contenuti di carattere giornalistico e informativo.
- competenze associate alla funzione:
Conoscenze delle tecniche giornalistiche in forma scritta e audiovisiva, dei linguaggi settoriali, di tecniche di rilevazione statistica associate a sondaggi e indagini sociali.
Tutto ciò, associato a una base culturale incentrata su nozioni di carattere storico, sociologico, linguistico, filosofico e informatico.
- sbocchi occupazionali:
Per ciò che concerne specificamente il percorso formativo dedicato al giornalismo, gli sbocchi occupazionali sono rappresentati dall'avviamento, attraverso una preparazione di base, alla professione giornalistica, sia nel campo della stampa quotidiana e periodica, sia in quello radio-televisivo, e dall'impiego in qualità di esperto nel campo dell'editoria, dall'azienda editoriale tradizionale al laboratorio multimediale.
 
I laureati non conseguono il titolo di giornalista, né il praticantato, ma avranno le competenze adeguate per svolgere un'attività di collaborazione con le aziende giornalistiche, che consenta loro di avviare il percorso per l'iscrizione all'albo dei giornalisti pubblicisti e, successivamente, di prendere parte al periodo di praticantato necessario per accedere all'abilitazione alla professione di giornalista.
 
Al contempo, i laureati potranno accedere alle professioni che concernono la gestione dei flussi di informazione e comunicazione tra le organizzazioni, tra le organizzazioni e i target di riferimento e all'interno delle organizzazioni. Le competenze acquisite dai laureati consentiranno di svolgere: attività di informazione verso i media attraverso strumenti editoriali, audiovisivi, telematici; attività di comunicazione verso gli utenti delle organizzazioni attraverso canali personali ed impersonali; gestione della comunicazione interna all'organizzazione attraverso canali personali e mediali. In particolare, nell'ambito delle pubbliche amministrazioni, i laureati potranno svolgere una serie di attività previste dalla legge 150/2000 e dai successivi regolamenti attuativi, operando negli Uffici Stampa e Comunicazione, negli Uffici Relazione con il Pubblico (URP) e in strutture analoghe.

2) Social media manager

- funzione in un contesto di lavoro:
Gestione di una social media strategy, dalla progettazione alla gestione operativa e alla verifica dei risultati, all’interno di organizzazioni pubbliche e private. Relazione con i media giornalistici.
- competenze associate alla funzione:
Conoscenze che consentono l’utilizzo di media digitali e di linguaggi settoriali finalizzate all’analisi del contesto, alla definizione degli obiettivi, alla scelta degli strumenti, alla definizione dei codici comunicativi adeguati ai target.
Tutto ciò, associato a una base culturale incentrata su nozioni di carattere storico, sociologico, linguistico, filosofico e informatico.
- sbocchi occupazionali:
Per ciò che concerne specificamente il percorso dedicato al social media management, i laureati potranno intercettare la domanda di lavoro proveniente sia dal settore pubblico che da quello privato, visto che in entrambi i casi si registra – a livello nazionale e internazionale – una significativa richiesta di questo tipo di profili professionali.
La gestione dei profili social di un ente o di un’azienda, infatti, è attività sempre più necessaria sia nei processi di comunicazione pubblica sia nella gestione dei rapporti con gli utenti/clienti e nelle strategie di promozione.
Grazie alle competenze acquisite, i laureati saranno in grado di pianificare strategie di comunicazione e governare i relativi processi.
Potranno operare, altresì, all’interno del settore dell’informazione, con specifico riferimento alla diffusione e pubblicizzazione di notizie.
Saranno in grado, poi, di proporsi nel mercato pubblicitario e di partecipare alla pianificazione e realizzazione delle campagne.

 

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