Offerta Didattica

 

GIURISPRUDENZA

DIRITTO COSTITUZIONALE II

Classe di corso: LMG/01 - Classe delle lauree magistrali in giurisprudenza
AA: 2019/2020
Sedi: MESSINA, MESSINA, MESSINA
SSDTAFtipologiafrequenzamoduli
IUS/08BaseLiberaLiberaNo
CFUCFU LEZCFU LABCFU ESEOREORE LEZORE LABORE ESE
6600363600
Legenda
CFU: n. crediti dell’insegnamento
CFU LEZ: n. cfu di lezione in aula
CFU LAB: n. cfu di laboratorio
CFU ESE: n. cfu di esercitazione
FREQUENZA:Libera/Obbligatoria
MODULI:SI - L'insegnamento prevede la suddivisione in moduli, NO - non sono previsti moduli
ORE: n. ore programmate
ORE LEZ: n. ore programmate di lezione in aula
ORE LAB: n. ore programmate di laboratorio
ORE ESE: n. ore programmate di esercitazione
SSD:sigla del settore scientifico disciplinare dell’insegnamento
TAF:sigla della tipologia di attività formativa
TIPOLOGIA:LEZ - lezioni frontali, ESE - esercitazioni, LAB - laboratorio

Obiettivi Formativi

In un sistema europeo orientato alla tutela multilivello dei diritti fondamentali, obiettivo del corso è mettere lo studente in grado di affrontare i problemi di coordinamento e di integrazione, che si pongono per il giurista nazionale, tra i diversi livelli di protezione: convenzionale (CEDU), comunitario (Carta di Nizza), nazionale (Costituzione interna). Esso mira altresì a fornire una conoscenza approfondita dei contenuti della Cedu e della Carta di Nizza − anche in chiave comparativa con il quadro dei diritti tutelati nell'ordinamento italiano a livello costituzionale − e degli sviluppi giurisprudenziali che ad essa sono stati dati, rispettivamente, dai giudici della Corte di Strasburgo e della Corte di Giustizia. Scopo finale è rendere lo studente consapevole del “cantiere dei diritti” attualmente aperto in Europa e di dotarlo degli strumenti per seguirne l’evoluzione, nonché l’influenza che il fenomeno esercita sull’ordinamento nazionale.

Learning Goals

In the european system oriented to the multilevel protection of human rights, the course aims to give the students all the instruments they need to understand and manage the problems of the coordination and integration of the different levels of legal protection: the conventional one (European Convention on Human Rights), the european one (Chart of Nice), the domestic one (Italian Constitution). It also aims to give the students a deep knowledge of the contents of the ECHR and the Chart of Nice (also in a comparative perspective, regarding the frame of the fundamental rights guaranteed in the context of the italian constitutional legal order) as well as of the case law enforcement given to the above-mentioned Charters, respectively, by the Court of Strasbourg and the Court of Justice. The first final goal of the Course, then, is to make the student aware of the existence of a “working yard” of fundamental rights, currently open in the European framework; the second one is to give the students the instruments to follow the evolution and the influence unfolded on the domestic legal sistem by this phenomenon.

Metodi didattici

Tradizionali - Lezioni frontali con possibilità di intervento degli studenti. Gruppi di lavoro tra studenti. Seminari tenuti da giuristi italiani e/o stranieri.

Teaching Methods

Traditional - Frontal lectures. Working groups among students. Seminars held by italian and/or foreign jurists.

Prerequisiti

Prerequisito per lo studio della materia è il possesso di un’adeguata conoscenza degli istituti e delle categorie del Diritto costituzionale italiano.

Prerequisites

An adequate knowledge of the Italian constitutional law is requested.

Verifiche dell'apprendimento

La verifica dell’effettiva acquisizione dei risultati di apprendimento è affidata ad un esame finale orale. Attraverso una serie di domande relative a punti cruciali del programma, si tende ad accertare la sufficiente conoscenza e capacità di comprensione acquisita dal candidato, il grado effettivo di maturità critica, la capacità di risolvere problemi giuridici particolari, la correttezza, chiarezza ed efficacia dell’esposizione (con speciale riguardo all’uso appropriato di termini tecnici). Se lo studente dimostra tale sufficienza, il livello di verifica viene approfondito sia con riferimento ai risvolti dei singoli argomenti, sia e soprattutto con riguardo ai collegamenti sistematici tra di essi. Ove lo studente dimostri in tal modo di possedere la padronanza della materia, gli vengono assegnati i punteggi più elevati. Essendo l’arco della votazione espresso in trentesimi, la soglia di sufficienza si colloca sui 18/30; i voti più elevati vanno da 27 a 30/30; in caso di esame particolarmente brillante, la commissione aggiunge al massimo dei voti la lode.

Assessment

The acquisition of learning outcomes is controlled with a final oral examination. The exam consists of a set of questions relating to fundamental parts of the program. The candidate must demonstrate an appropriate level of knowledge and understanding, critical maturity, the skill to solve specific legal problems and correct communication skills (particular attention will be given to the appropriate use of technical terms). The acquisition of learning outcomes is assessed by numerical rating (18/30 – 30/30).

Programma del Corso

Il Corso di Diritto costituzionale II (ovvero Diritto costituzionale europeo) si compone di tre Parti. Parte I-Introduzione: il concetto di Costituzione europea. La prima Parte, comprende una riflessione sull’ammissibilità teorica della nozione di Costituzione europea, partendo dalla nozione di Costituzione nazionale; propone una prospettiva di analisi delle ragioni del fallimento dell’iniziativa relativa al Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa redatto nel 2003, definitivamente abbandonata nel 2009; prospetta la tesi dell’irrinunciabilità di un progetto di Europa costituzionale; si sofferma, infine, sulla possibilità di individuare nella realtà istituzionale e normativa attuale dell’UE una sorta di Costituzione materiale o un processo costituente in fieri. Parte II: La tutela multilivello dei diritti umani nell’area geografica europea. Sulla scorta del ruolo imprescindibile della garanzia dei diritti umani per la costituzionalizzazione dell’UE, nella Parte II, quella predominante, si concentra l’attenzione sui sistemi di protezione dei diritti nell’ordinamento sovranazionale europeo, prima grazie all’attivazione in via pretoria della Corte di Giustizia, poi attraverso l’adozione della Carta di Nizza del 2000. Di quest’ultima si analizzeranno la questione relativa alla sua efficacia ed, in modo analitico, i suoi contenuti. La parziale coincidenza dell’area geografica di riferimento impone la considerazione anche della CEDU, posto che ad essa aderisce la quasi totalità dei Paesi dell’UE, determinando una parziale sovrapposizione in tali Paesi dei sistemi di protezione dei diritti. La trattazione si arricchirà dell’esame di una decina di recenti casi giurisprudenziali di condanna dello Stato italiano per violazione dei diritti di matrice convenzionale. La conclusione di questa Parte è dedicata, specificamente, allo studio dei criteri di adattamento dell’ordinamento nazionale italiano tanto alla Convenzione europea del 1950 (attraverso l’esame della ricca giurisprudenza costituzionale che ne definisce, a partire dal 2007, il rilievo giuridico interno) quanto alla Carta dei diritti dell’UE. Lo scopo di questa analisi è quello di dare un quadro operativo della reciproca interazione tra i tre livelli di protezione dei diritti oggi vigenti nel nostro ordinamento (livello costituzionale, internazionale regionale, sovranazionale), nonché dei meccanismi configurabili per la risoluzione dei loro eventuali conflitti. In particolare, ci si soffermerà non soltanto sulla questione dei conflitti tra la Costituzione italiana e rispettivamente la CEDU o la Carta dei diritti dell’UE, ma anche di quella, emersa da ultimo, dei contrasti tra il sistema CEDU ed il sistema UE di tutela dei diritti (con le relative ricadute nel diritto interno). Per lo studio di questa seconda area tematica si privilegerà l’analisi dei casi giurisprudenziali più importanti, sia della Corte di Strasburgo che della Corte di Giustizia. Parte III: L’organizzazione e le fonti dell’Unione Europea. Si studieranno le istituzioni dell’Unione Europea ed il loro funzionamento alla luce delle più recenti evoluzioni normative. Particolare spazio è dedicato allo studio delle fonti dell’ordinamento dell’UE ed all’adattamento nazionale ad esse. Rilievo è assunto anche dal ruolo riservato alle Regioni dopo la revisione del Titolo V, Parte II, Cost. it. Caratteristica di questa Parte è l’adozione di un approccio non tanto descrittivo, quanto critico, volto a verificare la misura attuale di inveramento in seno all’UE dei più importanti principi delle organizzazioni politiche contemporanee, quali quelli dello Stato di diritto e di democraticità.

Course Syllabus

The European Constitutional Law II Course is divided into three Parts. Part I-Introduction: The European Constitution concept. The first part includes a reflection on the theoretical admissibility of a European Constitution concept, moving from the concept of national Constitution. It offers a perspective on the reasons for the failure of the initiative of the Treaty establishing a Constitution for Europe drafted in 2003 and eventually abandoned in 2009. It also deals with the thesis of the necessity of a European Constitution and the possibility to identify traces of material constitution or constituent process within the current EU legislation and institutional practice. Part II: The multi-level protection of human rights within the European zone Under the assumption of the indispensable role of the human rights guarantee for the EU constitutional process, Part II (the main one) focuses on the different systems of rights protection in the supranational European legislation. It firstly deals with the new responsibilities assigned to the Court of Justice, and secondly with the adoption of the EU Charter of Rights (2000), whose contents and effectiveness will be analysed in detail. Given its importance within the European zone, this part will also deal with the European Convention of Human Rights (ECHR), which has been adopted by almost all EU countries, and led to a partial overlap with specific systems of rights protection in use within the different nations. The discussion will be enhanced by the analysis of a dozen recent legal cases of condemnation of the Italian State for infringement of conventional rights. The conclusion of Part II is focused on the study of the adaptation criteria of the national Italian legislation to (i) the European Convention of 1950 (through the examination of the constitutional jurisprudence that defines the domestic legal relevance since 2007), and (ii) the EU Charter of Rights. The purpose of this analysis is to provide an operational framework of the mutual interaction among the three levels of rights protection currently in force in the Italian legal system (constitutional, international regional, supranational), as well as the configurable mechanisms for the resolution of the conflicts. In particular, the conclusion will focus (i) on the conflicts between the Italian Constitution, the ECHR and the EU Charter of Rights, and (ii) on the recently emerged contrast between the ECHR and the EU system of rights protection (with its implications to internal legislation). Part II will analyse the most important legal cases of the Strasbourg Court and the Court of Justice. Part III: The EU organization and sources. The EU Institutions of the European Union and their functioning will be studied in the light of the most recent regulatory developments. Particular space is dedicated to the study of the UE sources and to national adaptation to them. Relief is also assumed by Regions role after Title V, Part II, Italian Constitution revision. Characteristic of this Part is the adoption of an approach that is not so descriptive, but critical, aimed at verifying the current measure of reversal within the EU of the most important principles of contemporary political organizations, such as those of the rule of law and democracy.

Testi di riferimento: P. COSTANZO-L. MEZZETTI-A. RUGGERI, Lineamenti di diritto costituzionale dell’Unione europea, V ediz., Giappichelli, Torino, 2019. Per gli studenti dalla coorte 2015/2016 in poi, il programma da 6 CFU corrisponde alle pagg. 1-22, 83-185, 274-511 (capp. 1-3-5-6-7-8 del testo consigliato). Per gli studenti delle coorti precedenti alla coorte 2015/2016, il programma da 8 CFU corrisponde alle pagg. 1-511 (capp. 1-2-3-4-5-6-7-8 del testo consigliato). Il testo va integrato con i materiali e i casi giurisprudenziali trattati a lezione. N.B.: Programmi agevolati, da concordare con il docente, sono previsti per gli studenti frequentanti, disabili, lavoratori, fuori corso da lungo tempo, stranieri, atleti professionisti.

Elenco delle unità didattiche costituenti l'insegnamento

Docente: STEFANO AGOSTA

Orario di Ricevimento - STEFANO AGOSTA

GiornoOra inizioOra fineLuogo
Venerdì 12:00 14:00Dipartimento di Giurisprudenza - Sezione T. Martines - Stanza n. 5
Note:
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