Offerta Didattica

 

INGEGNERIA CIVILE E DEI SISTEMI EDILIZI

IDRAULICA II

Classe di corso: L-7,23 - Ingegneria civile e ambientale
AA: 2016/2017
Sedi: MESSINA
SSDTAFtipologiafrequenzamoduli
ICAR/01Affine/IntegrativaLiberaLiberaNo
CFUCFU LEZCFU LABCFU ESEOREORE LEZORE LABORE ESE
64.501.56036024
Legenda
CFU: n. crediti dell’insegnamento
CFU LEZ: n. cfu di lezione in aula
CFU LAB: n. cfu di laboratorio
CFU ESE: n. cfu di esercitazione
FREQUENZA:Libera/Obbligatoria
MODULI:SI - L'insegnamento prevede la suddivisione in moduli, NO - non sono previsti moduli
ORE: n. ore programmate
ORE LEZ: n. ore programmate di lezione in aula
ORE LAB: n. ore programmate di laboratorio
ORE ESE: n. ore programmate di esercitazione
SSD:sigla del settore scientifico disciplinare dell’insegnamento
TAF:sigla della tipologia di attività formativa
TIPOLOGIA:LEZ - lezioni frontali, ESE - esercitazioni, LAB - laboratorio

Obiettivi Formativi

Partendo dalle nozioni acquisite nell’ambito del corso di Idraulica I, l’insegnamento di Idraulica II intende affinare le conoscenze degli allievi ingegneri dei Corsi di Laurea in Ingegneria Civile e sistemi edilizi per permettere loro di eseguire alcuni calcoli di verifica e progetto di semplici sistemi o impianti idraulici, con rifermento sia ad impianti in pressione che a moti a superficie libera. Anche qui ad ogni nuova rappresentazione di nozioni fondamentali, seguirà l’esposizione di esempi applicativi di interesse ingegneristico, con particolare attenzione verso il raggiungimento del risultato numerico finale, anche allo scopo di sensibilizzare gli allievi circa i valori che le variabili in gioco possono assumere nei casi più comuni.

Metodi didattici

Il corso prevede l’erogazione di 36 ore di didattica frontale e 24 ore di esercitazioni in aula. Durante le esercitazioni gli studenti dovranno essere muniti di calcolatrice ed eseguire le applicazioni pratiche fino al raggiungimento del risultato numerico finale.

Prerequisiti

Oltre ai prerequisiti fisico – matematici richiesti per il corso di Idraulica I, viene richiesta la padronanza dei contenuti del medesimo corso di Idraulica I. Questa condizione è necessaria per poter frequentare il corso con profitto.

Verifiche dell'apprendimento

L’esame prevede una prova scritta ed una prova orale cui è possibile accedere solo previo superamento della prova scritta. Gli studenti che seguono con continuità il corso potranno svolgere delle prove in itinere il cui superamento consente di non sostenere la prova scritta. E’ indispensabile prenotarsi almeno tre giorni prima della data della prova scritta tramite il sistema ESSE3.

Programma del Corso

Introduzione al corso Moto uniforme e permanente nelle lunghe condotte Generalità. Condotta con erogazione uniforme. Verifica di sistemi di lunghe condotte. Dimensionamento di sistemi di lunghe condotte. Dimensionamento di impianti di sollevamento. Moto vario nelle correnti in pressione Generalità. Esempi pratici di moto vario. Le equazioni del moto vario nelle correnti in pressione. Moto vario elastico. Manovre istantanee all'otturatore. Celerità della perturbazione. Fase di colpo diretto. Formula di Michaud. Oscillazioni di massa. Moto uniforme e permanente nelle correnti a superficie libera Generalità. Nozione di moto stazionario uniforme. Scala di deflusso delle portate. Caratteristiche energetiche della corrente. Alvei a debole e forte pendenza. Carattere cinematico delle correnti. Moto permanente. Andamento qualitativo dei profili di rigurgito per alvei cilindrici. Fenomeni localizzati nelle correnti stazionarie a superficie libera. Il risalto idraulico. Passaggio sopra una soglia di fondo. Passaggio attraverso le pile di un ponte. Moto vario nelle correnti a superficie libera Nozione elementare di onda. Le equazioni del moto vario in correnti a superficie libera. Il modello dell'onda cinematica. Il modello parabolico. Crollo di diga. Equazione dei serbatoi. Onde di mare Onde monocromatiche. Formulazione del problema. Soluzione per onde di piccola ampiezza. Relazione di dispersione. Approssimazioni per acque profonde e acque basse. Traiettorie delle particelle. Campo di pressione. Cenni sui fenomeni legati alla propagazione del moto ondoso (rifrazione, diffrazione e shoaling). Elementi introduttivi sul deflusso dei liquidi negli acquiferi Generalità. Acque sotterranee e acquiferi. Velocità di filtrazione. Legge di Darcy. Deflusso verso un pozzo circolare artesiano. L'approssimazione di Dupuit per gli acquiferi freatici. Cenni di meccanica del trasporto solido Caratteristiche dei sedimenti. Meccanismi di trasporto dei sedimenti. Trasporto di fondo. Studio della condizione di moto incipiente. Valutazione della portata solida. Cenni sul trasporto solido in sospensione.

Testi di riferimento: Testi consigliati: M. Mossa, A.F. Petrillo: “Idraulica”, CEA-Milano, 2013. Y. Cengel, J. Cimbala: "Meccanica dei fluidi", McGraw-Hill, 2011 A. Ghetti: "Idraulica", Ed. Libreria Cortina, Padova, 1983 E. Marchi, A. Rubatta: "Meccanica dei Fluidi. Principi ed applicazioni Idrauliche". UTET. 1981 Testi per consultazione: E. Marchi, A. Rubatta: "Meccanica dei Fluidi. Principi ed applicazioni Idrauliche". UTET. 1981 R. Dean, R. Dalrymple: "Water wave mechanics for engineers and scientists". World Scientific. 1992. G. Seminara, M. Tubino: "Meccanica delle correnti a superficie libera". Istituto di Idraulica Università di Genova. 1995

Elenco delle unità didattiche costituenti l'insegnamento

IDRAULICA II

Docente: CARLA LUCIA FARACI

Orario di Ricevimento - CARLA LUCIA FARACI

GiornoOra inizioOra fineLuogo
Martedì 09:30 11:30studio del docente
Mercoledì 15:00 17:00studio del docente
Note:
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